Chiromanzia per conoscere il passato?

17 dicembre 2010

Anche chi reputa impossibile la conoscenza del futuro dall’esame della mano può rimanere perplesso quando un chiromante fa affermazioni sul passato, come se una traccia delle esperienze vissute rimanesse impressa nella mano e potesse evidenziarsi di nuovo con un’attenta lettura.

Per trovare a questa conoscenza del passato, all’apparenza inesplicabile, una spiegazione logica, anche se non  univoca e nemmeno pienamente “scientifica”, dovrò necessariamente ipotizzare varie possibili alternative, che possono svilupparsi in modo flessibile secondo numerose modalità.

Prima possibilità: l’unico segno certo che fa riferimento al passato è costituito dalle linee di Beau, i solchi trasversali  la cui concorde presenza  nelle unghie può indicare un trauma psicologico o fisico avvenuto nei tre mesi precedenti; il segno è databile poiché l’accrescimento dell’unghia dalla radice al bordo avviene in circa tre mesi, ne ho già discusso nella mappa della mano dove ho trattato le unghie.

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La linea della vita

21 ottobre 2010

Spesso l’interesse per la lettura della mano e la linea della vita in particolare nasce quando la propria linea della vita, o quelle di persone a cui siamo legati, è corta: cercherò di chiarire principalmente questo aspetto, nella visione che ne ha la chirologia.

Non esaminerò altre caratteristiche della linea della vita, come la sua profondità e le diramazioni che la caratterizzano, che ho già comunque illustrato nella mappa della mano sotto la voce dedicata a questa linea, per poter dedicare questo post esclusivamente alla lunghezza della linea. 

Effettivamente per la chirologia la lunghezza della linea della vita è legata alla longevità, ma questo avviene soltanto a livello statistico (1) (2), senza che si possa affermare niente su di una singola persona; allo stesso modo sono – ad esempio – statisticamente longevi i figli di genitori longevi.

Fra l’altro, per cercare segni di possibile longevità, vengono osservati anche altri aspetti della mano, come il palmo allungato, in quanto nemmeno nell’ambito della lettura della mano la linea della vita è un indicatore esclusivo di longevità. Leggi il resto di questo articolo »

Facebook e la lettura della mano

9 ottobre 2010

Quando, quasi due anni fa, ho annunciato da questo blog la nascita di un gruppo Facebook sulla Chirologia, la lettura della mano per conoscere il carattere, non mi aspettavo adesioni tanto numerose al gruppo, che ha già raggiunto i 300 iscritti.

Qaulcuno mi hanno incoraggiato a continuare e c’è chi ha scritto che aveva cercato un gruppo proprio come questo.

E’ stato aperto qualche argomento di discussione per quelli (pochi) che volevano far sentire la loro voce su di un tema specifico e ci sono stati numerori interventi in bacheca. Leggi il resto di questo articolo »

Documentare le caratteristiche della mano

5 ottobre 2010

Nel mio precedente articolo sulla possibilità di leggere la mano dalle foto, a cui rimando per i dettagli, avevo spiegato come documentare l’aspetto della mano con foto non permette una lettura della mano completa, ma è comunque un utile metodo di studio.

Mi propongo ora di segnalare quali sono le migliori e più efficaci modalità per documentare lo stato delle linee palmari e la loro evoluzione.

Anche nel gruppo Facebook che ho fondato e di cui ho dato notizia in queste pagine sono a volte necessarie immagini per chiarire dubbi sulle linee palmari e tali immagini per essere utilizzabili devono essere sufficientemente dettagliate; questo post è particolarmente dedicato agli iscritti al gruppo.

Gli appassionati di fotografia potranno ritenere superflue molte delle mie indicazioni, lo scopo di questo post è soltanto di esaminare alcuni strumenti per uno scopo specifico. Leggi il resto di questo articolo »

Lettura della mano dalle foto?

8 agosto 2010

Un tempo si prendeva l’impronta della mano con un rullo inchiostrato, mentre recentemente si usano per lo studio della mano fotocopie e foto.

L’utilità di questi metodi per documentare l’evoluzione delle linee e degli altri aspetti della mano con il trascorrere del tempo è fuori discussione, così come è evidente l’utilità di avere a disposizione questi strumenti quando si effettua uno studio approfondito.

Per segni rari o di difficile interpretazione la possibilità di rivedere l’immagine della mano a distanza di tempo è ugualmente di grande aiuto.

Allegare foto a un’email è molto semplice e allora perché non leggere la mano dalle foto?

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Perché psicochirologia

11 aprile 2010

Nel blog c’è stata una piccola ma significativa modifica nel nome, ora il blog è dedicato alla psicochirologia.

Si tratta sempre di lettura della mano per conoscere il carattere, ma il termine psicochirologia è più chiaro di chirologia.

Nell’uso comune il termine chirologia, che non ha nessun aspetto divinatorio, viene spesso indicato come sinonimo di chiromanzia, altre volte addirittura come la parte della chiromanzia che studia le linee del palmo.

La confusione è tale che per indicare la lettura della mano volta a interpretare aspetti della personalità si arriva anche a usare il termine “chiromanzia non divinatoria”.

E’ come se usare il termine chirologia rendesse la chiromanzia, esame della mano per conoscere il destino, più attendibile e allora per indicare la lettura della mano per determinare aspetti del carattere è meglio usare un termine diverso.

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La postura della mano

19 agosto 2009

Nell’osservazione della mano e nell’interpretazione dei suoi segni conviene cominciare da uno dei primi aspetti che si rendono evidenti nella mano, cioè dalla sua postura.
Tanto si è già scritto sul linguaggio del corpo e sui gesti dell’uomo, sulle tante espressioni non verbali di chi abbiamo vicino e che spesso, fuori dalla sua e nostra consapevolezza, ci comunica importanti aspetti di sé.
La chirologia osserva la postura della mano, la sua posizione abituale o frequente, la sua mobilità ed espressività.
La stretta di mano comunica parecchi aspetti del carattere di chi ce la dà e del suo rapporto con noi, il vigore ed il calore che esprime o la sua mollezza e passività, la fugacità o viceversa il leggero indugio nel contatto.
La posizione abituale della mano, con la maggiore o minore apertura delle dita e in particolare del pollice in posizione di riposo, offre pure importanti indicazioni.
Quello su cui voglio ora soffermarmi è una particolare posizione della mano che, pur senza essere in genere una posizione abituale, viene assunta numerose volte nel corso della giornata: si tratta della mano chiusa a pugno.
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Una ricerca sulla lettura della mano

4 agosto 2009

Anni fa, nell’ormai lontano 2001, avevo realizzato un sistema per l’interpretazione automatica della forma della mano, che da allora ha fornito un responso a più di quarantamila persone, rimanendo sostanzialmente immutato, anche se con qualche aggiornamento per renderne più chiaro e intuitivo l’utilizzo.

Da pochi giorni la stessa interpretazione automatica è divenuta la base di partenza per una ricerca sull’effettiva validità di un responso basato sulla forma della mano che, dell’intera lettura della mano, è una delle componenti più facilmente oggettivabili con una serie di misure.

Ho infatti ideato una metodologia di verifica, in modo da riuscire in prospettiva a rendere le indicazioni più aderenti alle evidenze sperimentali.

Chi decide di partecipare alla verifica, dopo aver misurato le varie parti della mano, è chiamato a esprimere la sua opinione su di un “responso sperimentale”, prima di ottenere l’usuale responso come in precedenza.

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