Perché psicochirologia

Nel blog c’è stata una piccola ma significativa modifica nel nome, ora il blog è dedicato alla psicochirologia.

Si tratta sempre di lettura della mano per conoscere il carattere, ma il termine psicochirologia è più chiaro di chirologia.

Nell’uso comune il termine chirologia, che non ha nessun aspetto divinatorio, viene spesso indicato come sinonimo di chiromanzia, altre volte addirittura come la parte della chiromanzia che studia le linee del palmo.

La confusione è tale che per indicare la lettura della mano volta a interpretare aspetti della personalità si arriva anche a usare il termine “chiromanzia non divinatoria”.

E’ come se usare il termine chirologia rendesse la chiromanzia, esame della mano per conoscere il destino, più attendibile e allora per indicare la lettura della mano per determinare aspetti del carattere è meglio usare un termine diverso.

Ma questa confusione è una peculiarità della lettura della mano? Niente affatto, si possono fare altri esempi.

Molti sensitivi (portatori di presunte capacità paranormali) tendono a definirsi parapsicologi (coloro che studiano il paranormale e i sensitivi stessi), mentre anche il termine grafologo è ambiguo, in quanto la parte più universalmente accertata dello studio della scrittura si riferisce alla determinazione dell’autenticità di uno scritto, la grafologia giudiziaria, mentre lo studio della personalità dalla grafia per essere precisi si chiama psicografologia.

Allora il termine psicochirologia, anche se non molto comune, è estremamente utile in quanto preciso e univoco. Dobbiamo perciò ringraziare Julius Spier, uno dei più noti chirologi moderni, per aver inventato questa nuova parola.

L’importanza di Spier per la chirologia va comunque ben oltre il termine da lui coniato e per il quale gli siamo debitori: mi riprometto di scriverne in un prossimo post.

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