palmo della mano sinistra

Porsi obiettivi ragionevoli

Cercare di conoscere il futuro non è uno degli obiettivi della chirologia, che studia la mano per una migliore comprensione del carattere.

La prospettiva corretta è quella di osservare le predisposizioni di una persona e i suoi indicatori di vitalità.

La chirologia indirizza il suo studio alla personalità umana, nel contesto del vissuto e delle potenzialità sia fisiche che mentali.

Una maggiore conoscenza del carattere, delle tendenze e predisposizioni è un obiettivo alla portata di chi si dedica seriamente a questa disciplina.

Imparare da un libro

Conviene cominciare con un libro che fornisca in modo chiaro le nozioni fondamentali.

È meglio rimandare gli approfondimenti teorici ad un tempo successivo, ti converrà farlo quando sarai maggiormente padrone della materia.

I libri disponibili in lingua italiana sono in gran parte elencati nella sezione "Bibliografia" presente nell'indice.

Finché si è principianti, non è utile mettersi alla ricerca di libri antichi o esauriti.

Nella scelta del libro da cui cominciare, non lasciarti sviare dal titolo: anche se nel titolo c'è la parola "chiromanzia", gran parte dei testi trattano comunque di chirologia, cioè dell'interpretazione del carattere.

Osservare le mani

Mentre leggi il tuo primo manuale sulla lettura della mano, osserva la tua mano per riconoscere i segni descritti nel libro.

Cerca di mantenere un certo distacco, non identificarti con i caratteri associati ad ogni segno.

Chiedi poi semplicemente di poter osservare la mano dei tuoi amici, senza affermare che la sai già leggere: un po' di umiltà ti sarà certamente utile.

Questa prima serie di osservazioni ti permetterà di confrontare la tua mano con quella di altre persone: bambini, anziani, uomini e donne.

Quando nel manuale che stai leggendo si parlerà di mano grande o di linee profonde, poiché queste caratteristiche non sono assolute, ma si riferiscono ad un valore medio, riuscirai a farne una prima valutazione solo dopo aver osservato parecchie mani.

La mano "prevalente"

Con la guida di un buon libro, imparerai a osservare entrambe le mani e a confrontare le linee presenti nella mano sinistra con quelle nella mano destra.

Questo ti servirà comunque a poco, se non avrai posto attenzione a quale mano è prevalente.

In generale per la scrittura questa è la mano destra, mentre i mancini tenderebbero ad utilizzare la mano sinistra se, come spesso avviene, non fossero stati indirizzati all'uso della destra.

A te in realtà interessa conoscere quale mano è prevalente anche per la gestualità ed ogni altra azione abituale.

È perciò opportuno che tu faccia incrociare le mani, intrecciando le dita: il pollice della mano prevalente rimane al di sopra dell'altro.

Come avrai appreso, nella mano non prevalente le linee (e le loro terminazioni) rimangono pressoché immutate negli anni e mostrano le caratteristiche innate, mentre nella mano prevalente si discostano dal modello ancora presente nell'altra mano, esprimendo in tal modo le caratteristiche acquisite.

Le caratteristiche da osservare

All'inizio conviene concentrarsi su pochi aspetti: la forma del palmo e delle dita, le lunette e i solchi delle unghie, le impronte digitali, l'andamento delle linee principali (della vita, della testa e del cuore) e della linea del destino, se presente.

Non è produttivo, nella prima fase di apprendimento, focalizzare l'attenzione né sui piccoli segni - griglie, stelle o croci - né sulle formazioni come i quadrati o i triangoli.

Partendo dalla mano ben distesa, una lieve chiusura delle dita unite fra di loro, come anche delle dita - in particolare del pollice - flesse singolarmente rispetto al palmo, accentua le linee principali e aiuta a osservare con la massima cura la loro terminazione, ove a volte si trovano brevi rami ascendenti o discendenti.

Cerca di seguire sempre lo stesso ordine nell'osservazione della mano, cominciando dal dorso, che ti fornisce indicazioni più generali, e proseguendo con le linee principali, per finire poi con le linee secondarie che si riferiscono ad aspetti particolari.

Aiutarsi con qualche strumento

Per osservare le linee e, soprattutto, le impronte digitali, i cosiddetti dermatoglifi, potrai aiutarti con una lente d'ingrandimento a luce radente.

Queste lenti si trovano facilmente nei negozi di ottica, vengono spesso usate per filatelia o come contafili.

La presenza di una pila nel manico, che produce una luce obliqua rispetto all'area ingrandita, fa risaltare molto bene i minuscoli solchi delle impronte digitali e la terminazione delle linee.

Potrà esserti anche utile un metro flessibile, di quelli usati dai sarti, per misurare la circonferenza del polso, mentre un doppio decimetro ti potrà servire per la lunghezza della mano e poi, più in particolare, la lunghezza e larghezza del palmo e la lunghezza delle dita.

Leggere la mano dalle fotocopie

Poiché durante il tuo studio non avrai a disposizione la mano dei tuoi amici per molte ore di seguito, ti sarà utile compiere le tue prime osservazioni sulle fotocopie.

È sufficiente appoggiare la mano sul piano in vetro della fotocopiatrice, con le dita allargate in modo naturale.

La mano non deve essere premuta contro il vetro.

Per il miglior impiego delle fotocopie, farai una copia di entrambe le mani fino al polso, fotocopiando anche il dorso, per poter poi osservare con calma, fra l'altro, anche la forma delle dita e delle unghie.

Una mano piuttosto grande potrà richiedere fotocopie in formato A3, altrimenti il comune formato A4 andrà bene.

Leggere la mano a più gente possibile

Quando avrai acquisito un minimo di sicurezza, comincia a leggere la mano a più gente possibile, nell'ambito dei tuoi conoscenti, limitandoti a quanto la chirologia può indicare: gli aspetti del carattere, le tendenze e predisposizioni.

È meglio fare poche enunciazioni precise, per le quali sei abbastanza sicuro, in quanto ne hai trovato conferma contemporaneamente da più segni nel palmo o nel dorso della mano, piuttosto che dare molte indicazioni vaghe e generiche.

Al temine delle tue affermazioni chiedi se chi ti ha sottoposto la mano all'interpretazione si riconosce in quanto hai detto, cercando di comprendere il motivo delle eventuali discordanze.

Ad ogni lettura la tua esperienza aumenterà, anche se di poco, e ti renderà più consapevole delle tue capacità.

Un piccolo archivio

Ti sarà utile archiviare le fotocopie delle mani, aggiungendo, per ogni persona che hai studiato, una scheda con il nome o uno pseudonimo, le misure della mano che hai preso e altre indicazioni non presenti o poco evidenti nelle fotocopie, come lo stato delle unghie, la temperatura e sudorazione della mano, la flessibilità delle dita rispetto al palmo, l'apertura laterale del pollice e del mignolo, sia assolute che comparate fra le due mani.

A distanza di tempo, con l'aumentare della tua esperienza, potrai rivedere le schede e le fotocopie osservando quanto in precedenza ti era sfuggito.

Potrai anche rifare le fotocopie, a distanza di almeno un anno, per osservare le eventuali differenze nelle linee, soprattutto nella linea del destino e nella terminazione delle linee principali.

Un approccio costruttivo

Avvicinati alla lettura con sentimenti di simpatia o, per meglio dire, di empatia verso chi ti porge le sue mani.

Se qualcuno ti è antipatico, evita di leggergli la mano.

Nel caso tu sia deluso dai legame affettivi, rifiuta di dare responsi relativamente alla compatibilità di coppia: nel tuo stato d'animo potresti inconsapevolmente nuocere alla coppia in una fase forse delicata del suo rapporto.

Se una donna, poco prima del matrimonio, ti chiede se fa bene a sposarsi, non leggerle la mano, ma cerca di aiutarla a capire che queste risposte può trovarle solo cercando dentro se stessa, approfondendo con calma e fiducia il rapporto con il partner.

Noterai che c'è anche chi usa la lettura della mano per cercare di "accalappiare" la persona per cui prova interesse: se la passione per la chirologia non è autentica, chi lo fa non solo svilisce quest'arte, ma anche se stesso, mostrandosi meschino.

Stabilire criteri oggettivi

Accenno brevemente a questo tema, che merita una trattazione più ampia.

Quando si può dire che un palmo è "allungato" oppure che delle dita sono "corte", che una mano è "piccola" o che il dito indice è "lungo"?

Secondo quanto riportano normalmente i testi, un palmo è allungato quando la larghezza è meno degli otto decimi della larghezza, le dita sono lunghe quando vanno oltre gli otto decimi della lunghezza del palmo, una mano è normalmente circa un decimo dell'altezza della persona, un indice è lungo quando la sua lunghezza supera quella del dito medio.

Queste indicazioni, anche se approssimate, possono diventare una base di partenza per l'osservazione.

Mentre stai ancora iniziando lo studio della mano ti aiuterai misurando le dimensioni della mano, come indicato sopra ("Aiutarsi con qualche strumento"), mentre sul campo potrai fidarti solo della tua sensibilità.

Una buona idea è di usare anche la tua mano come strumento di misura.

Nella fase di apprendimento, dopo aver misurato un polso, cerca di circondarlo con il pollice e l'anulare e successivamente con il pollice e il mignolo.

Sapendo, dopo le tue prove, a quanto corrispondono queste lunghezze, potrai valutare la circonferenza di un polso in maniera abbastanza precisa, quando non avrai un metro a disposizione.

Cercare una convalida

È abbastanza difficile verificare quanto si afferma con la lettura della mano, poiché molte persone sono influenzabili e si riconoscono facilmente nei caratteri delineati dall'interpretazione.

Una strategia, empirica ma efficace, si può mettere in atto interpretando il carattere di due persone che non conosciamo, ma che fra di loro si conoscono molto bene.

Sto pensando a due fratelli, oppure a due intimi amici: l'ideale sarebbero due gemelli monozigoti, ma non li troverai facilmente.

Prima dell'interpretazione chiederai ai due soggetti di non parlare o mandare segnali di assenso o diniego, ma di rimanere passivi senza fissarti negli occhi.

Le tue affermazioni saranno tutte relative alle differenze di carattere, ad esempio: "Sei più razionale di tuo fratello, hai una maggiore capacità di relazioni sociali rispetto a lui" e così via.

Alla fine sarà molto più facile per te chiedere ai soggetti se sono d'accordo o meno con le differenze che hai rilevato e le risposte ti forniranno un quadro esatto dei risultati ottenuti.

G. Gardini

 

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